
Il Papa: “Promuovere una cultura della pace è essenziale”
Durante una recente conferenza stampa in volo, il Papa ha ribadito l’importanza di sviluppare una “cultura della pace”, sottolineando come la risposta alle crisi internazionali non debba mai includere la violenza o la guerra. Il Pontefice ha espresso un profondo rammarico per le numerose vittime innocenti che hanno perso la vita a causa dei conflitti, evidenziando la sofferenza di famiglie, in particolare quelle iraniane, che hanno visto morire i propri bambini nei momenti iniziali di attacchi violenti.
Il Papa ha chiarito che la questione del cambiamento di regime in Iran non è un tema prioritario, affermando che la questione reale è la protezione degli innocenti. “Come pastore,” ha detto, “non posso sostenere alcuna forma di guerra”. Questo richiamo etico mette in evidenza la necessità di mettere al primo posto la vita delle persone anziché gli interessi politici.
Riguardo alla situazione dello Stretto di Hormuz, il Papa ha descritto la dinamica delle trattative come “confusa”, con le posizioni di Stati Uniti e Iran che sembrano alternarsi senza un apparente criterio. Ha segnalato la grave debolezza del contesto economico globale a causa di queste tensioni, mentre ha anche sottolineato la sofferenza della popolazione iraniana innocente a causa di questa instabilità. Il Papa ha quindi esortato le parti coinvolte a continuare a dialogare per raggiungere la pace e a garantire il rispetto del diritto internazionale come premessa per un futuro più sereno.