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Patente con Auricolari e Telefonini: 41 a Giudizio a Verona, Indagine Polizia Locale 2022 (Veneto ed Emilia-Romagna)

La Polizia Locale di Verona, insieme alla Sezione Polizia Stradale, ha smascherato un sistema ben organizzato per far superare in modo illecito l’esame teorico della patente, grazie a suggerimenti inviati dall’esterno. L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica, è andata avanti per oltre quattro anni e ha coinvolto decine di agenti e ufficiali, con il supporto del Laboratorio Analisi Documentale della Polizia Locale.

L’origine dell’inchiesta

Il caso è emerso nel 2022, quando alla Motorizzazione Civile di Verona la Polizia Stradale ha fermato un candidato sorpreso durante la prova con dispositivi nascosti che permettevano di ricevere a distanza le risposte corrette ai quiz. Da quel primo episodio sono partite verifiche più ampie, estese anche alle schede telefoniche e ai materiali sequestrati, che hanno permesso di ricostruire un quadro molto più vasto di quanto inizialmente ipotizzato.

Le nuove prove e i sequestri

Nel dicembre dello stesso anno sono emersi ulteriori elementi, dopo nuovi controlli della Polizia Locale e il ritrovamento di materiale elettronico in un veicolo parcheggiato all’esterno della sede d’esame. L’analisi di telefoni, messaggi e Sim card ha collegato diversi candidati provenienti da varie regioni del Nord Italia. In totale sono state eseguite 12 perquisizioni tra abitazioni, uffici e punti vendita di schede telefoniche a Bologna, Vicenza, San Bonifacio e Reggio Emilia.

La rete e le accuse

Gli investigatori hanno descritto un’organizzazione strutturata, con ruoli distinti: c’era chi reclutava i candidati, chi preparava e consegnava le apparecchiature, chi accompagnava i partecipanti alle sedi d’esame e chi gestiva i pagamenti. Per ottenere il servizio illecito venivano richiesti tra i 2.000 e i 3.000 euro. Nell’operazione sono stati sequestrati circa 40.000 euro in contanti, microauricolari, microcamere, telefoni, Sim intestate a persone inesistenti e abbigliamento modificato per occultare i dispositivi.

Alla fine degli accertamenti, 41 persone sono state rinviate a giudizio per falsa attribuzione di lavori altrui durante esami o concorsi pubblici. Su disposizione del Pubblico Ministero sono state inoltre ritirate e sequestrate 27 patenti di candidati che avevano superato la prova teorica in modo illecito.