
Un Piano Casa da 10 miliardi per affrontare l’emergenza abitativa
Il governo di Giorgia Meloni ha presentato un ambizioso Piano Casa che prevede un investimento di dieci miliardi di euro in un decennio, con l’obiettivo di mettere a disposizione 100.000 case popolari o a prezzi calmierati. Questo piano, annunciato dalla Premier in una conferenza stampa tenutasi per la seconda volta in pochi giorni, ha l’intento di affrontare l’emergenza abitativa che colpisce non solo le fasce più vulnerabili, ma anche coloro che, pur avendo un reddito leggermente superiore, non riescono a sostenere i costi del mercato immobiliare, soprattutto nelle grandi città.
Durante la discussione in Consiglio dei Ministri, i membri hanno affrontato aspramente il ruolo delle sovrintendenze, con Matteo Salvini che ha espresso la necessità di ridimensionarle, affermando che dovrebbero essere “rasate al suolo”. Questo dibattito ha infiammato il Consiglio, costringendo i tecnici a riunirsi successivamente per modificare il provvedimento e trovare un compromesso accettabile. Nonostante le tensioni, la Meloni ha illustrato in modo chiaro le misure previste dal piano, come la riqualificazione di circa 60.000 abitazioni attualmente inagibili.
Il modello su cui si basa il Piano Casa è simile a quello utilizzato per gli alloggi universitari nel contesto del PNRR, dotato di semplificazioni burocratiche e della nomina di un commissario. Oltre alla riqualificazione, il Piano introduce meccanismi per garantire che il 70% degli alloggi disponibili sia destinato a prezzi calmierati, offrendo uno sconto significativo rispetto ai costi di mercato. Inoltre, verrà istituito un nuovo fondo per l’housing sociale che gestirà risorse a livello nazionale e europeo.
Infine, sul tema economico, la Premier ha ricordato il recente decreto legge approvato dal Cdm, che prevede la proroga del taglio delle accise sui carburanti, mantenendo una certa attenzione sulle dinamiche di mercato e le sfide economiche future.