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Rinviata l’udienza del Riesame per il poliziotto arrestato nell’omicidio Mansouri: la difesa di Cinturrino richiede più tempo

Rinvio dell’udienza per Carmelo Cinturrino

Nuova data per il Tribunale del Riesame

È stata posticipata al 17 marzo l’udienza precedentemente prevista per domani, lunedì 9 marzo, presso il Tribunale del Riesame di Milano. L’incontro verte sulla richiesta di arresti domiciliari presentata dalla difesa di Carmelo Cinturrino, assistente capo di polizia attualmente detenuto a causa dell’omicidio di Abderrahim Mansouri.

Richiesta di rinvio da parte dei legali

Il rinvio è stato richiesto e ottenuto dagli avvocati Marco Bianucci e Davide Giugno, recentemente incaricati della difesa, che sostituiscono Piero Porciani. I legali hanno fatto sapere di necessitare di ulteriore tempo per completare un’analisi esaustiva della dinamica del delitto e per esaminare dettagliatamente la documentazione presentata dalla Procura. Questi documenti erano già inclusi nell’ordinanza cautelare emessa dal giudice Domenico Santoro il 25 febbraio.

Controversie sul caso di omicidio

È emerso che i difensori hanno ricevuto il nulla osta per accedere agli atti soltanto giovedì scorso. Inoltre, il giorno dopo, si sono trovati impossibilitati a entrare al Palazzo di Giustizia a causa di un allerta bomba. Cinturrino, attualmente recluso a San Vittore, ha sempre negato le accuse di omicidio, sostenendo che l’episodio si sia svolto nell’ambito di una legittima difesa. Ha anche respinto le affermazioni relative a comportamenti illeciti durante le operazioni antidroga svolte nel suo incarico al commissariato di viale Mecenate, riguardanti diverse denunce su presunti episodi di ‘pizzo’ e violenze, oggetto di indagine da parte del pubblico ministero Giovanni Tarzia e del procuratore Marcello Viola.