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Salvini in Parlamento: Richiesta di Maggior Sicurezza con Più Militari nelle Città e Riprogrammazione Fondi da Crosetto

Salvini Prosegue la Lotta per Un Maggiore Impiego dei Militari

Matteo Salvini non ha intenzione di arretrare e rilancia la sua proposta riguardo al coinvolgimento delle forze armate nel programma ‘Strade Sicure’. Oggi ha dichiarato: “Non è affatto il momento di rimuovere i militari dalle strade e dalle stazioni. Anzi, c’è necessità di aumentarne il numero”. Le tensioni all’interno della maggioranza potrebbero esplodere giovedì, quando la commissione Difesa della Camera avvierà la discussione su una risoluzione della Lega che chiede un incremento del personale militare attualmente impiegato.

Richiesta di Aumento delle Forze Armate

Sono attualmente 6.800 i militari operativi, ma secondo Eugenio Zoffili, primo firmatario della risoluzione, “Dovrebbero esserne aggiunti almeno altri 1.000”. Nella giornata di giovedì, i gruppi leghisti si incontreranno per discutere in modo collegiale su come rafforzare la sicurezza. Dalla sua parte, il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha etichettato come “polemiche pretestuose”

Le Divergenze Tra i Partiti sulla Sicurezza

Il dibattito sulla sicurezza è anche un riflesso delle divergenze tra i vari partiti, come evidenziato da Maurizio Gasparri di Forza Italia, che ha dichiarato che “in questo momento ci troviamo di fronte a scenari internazionali pericolosi e i militari devono concentrare le loro energie in quei contesti”. Forza Italia sostiene che non si deve procedere con la sostituzione dei militari se non ci siano adeguate risorse per rinforzare la polizia e i carabinieri.

Tuttavia, anche tra le forze di centrodestra ci sono visioni diverse su come ottenere un comune obiettivo: infatti, Galeazzo Bignami ha affermato che “la divisione è nei metodi, non negli scopi”. Tutto ciò avviene mentre si registrano defezioni all’interno del gruppo della Lega, con due deputati che si sono spostati al gruppo misto. La motivazione alla base di questa scelta, secondo il deputato Davide Bergamini, è “dovuta a differenze emerse su varie linee di politica interna e europea”, pur assicurando una continua appartenenza al centrodestra.