
Salvini commenta la riforma della giustizia: “Lasciamo da parte gli attacchi”
Il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ha espresso la sua opinione sulla recente polemica che ha coinvolto il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, il quale ha descritto il Consiglio superiore della magistratura (Csm) come un organismo “quasi mafioso”. Salvini ha sottolineato l’importanza di evitare **insulti e attacchi personali**, invitando invece a concentrarsi sull’analisi del contenuto della riforma giustizia. “Negli ultimi giorni ho notato un certo nervosismo a sinistra e in alcuni ambienti della magistratura,” ha dichiarato Salvadori. “Spero che, nei prossimi giorni, si parli esclusivamente degli aspetti tecnici e politici della riforma.”
In vista del referendum sulla giustizia, il ministro ha voluto chiarire che la votazione non sarà una scelta influenzata dal suo nome, da quello di Nordio o dalle critiche mosse da esponenti dell’opposizione come Elly Schlein. “Gli italiani non voteranno pensando a queste figure, ma alle loro esigenze e all’importanza di avere un sistema giuridico efficace,” ha proseguito Salvini. “Mi aspetto un dibattito caratterizzato da toni più pacati e razionali.”
Salvini ha anche commentato le dichiarazioni del procuratore capo di Napoli, Nicola Gratteri, definendo le sue parole una **“caduta di stile”**. “Mi dispiace, perché riconosco a Gratteri delle qualità professionali. Spero si scusi,” ha affermato. Secondo il vicepremier, la riforma rappresenta “un’occasione storica per ripristinare la **fiducia** e la **credibilità** della magistratura”, recentemente messa in discussione. Ha rimarcato l’importanza che anche i magistrati possano essere giudicati e sanzionati in caso di errore, aggiungendo che questo è un elemento di grande **tranquillità** per i cittadini.