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Seconda giornata assemblea costituente FnV a Roma: Vannacci chiude l’evento all’Auditorium della Conciliazione

Assemblea Costituente di Futuro Nazionale: Le Dichiarazioni di Vannacci

È ufficialmente iniziata a Roma la seconda e ultima giornata dell’assemblea costituente di Futuro Nazionale, il nuovo partito di Roberto Vannacci. I lavori si svolgono all’Auditorium della Conciliazione, dove dopo gli interventi dei delegati locali, sarà la volta dei deputati del partito. La conclusione dell’assemblea è prevista per le 12:30 circa. I lavori sono riservati alla stampa, ma sarà possibile seguire l’evento in streaming.

Remigrazione: La Proposta di Vannacci

Rispondendo a domande dei cronisti, Vannacci ha chiarito la posizione del suo partito riguardo alla remigrazione degli immigrati irregolari. “Se ci darete la possibilità di governare, saremo in grado di realizzarla”, ha affermato. Il leader di Futuro Nazionale ha proposto di stipulare accordi bilaterali con i paesi di origine degli immigrati, sottolineando che la maggior parte di questi accordi sono già in essere. La remigrazione, secondo lui, è una questione di volontà politica e capacità di negoziazione.

Futuro Nazionale Pronto per il Voto

Durante il suo intervento, Vannacci ha anche fatto sapere che il partito è pronto per le elezioni, affermando: “Non abbiamo problemi di tempistiche. Siamo pronti anche domani. È la premier a dover decidere la data del voto”. In questo contesto, ha evidenziato la preparazione e l’impegno di Futuro Nazionale, pronto a scendere in campo per affrontare le sfide politiche future.

In merito alla posizione dell’Italia in seno all’Unione Europea e alla NATO, Vannacci ha ribadito che il partito sostiene un’integrazione con queste istituzioni, ma non in una posizione di sudditanza. “Vogliamo un’Europa che porti vantaggi all’Italia e un’adesione alla NATO che non ci renda succubi, bensì attori responsabili”, ha dichiarato. Ha infine esortato a cercare soluzioni pacifiche anche per il conflitto tra Russia e Ucraina, definendo tali guerre come controproducenti per il Paese.

Infine, quando gli è stata chiesta una reazione alle critiche di Carlo Calenda, Vannacci ha risposto seccamente: “Non è un interlocutore, non ho nulla da dire”. Un faro su come intende mantenere una linea politica focalizzata e determinata, lontana da polemiche sterili.