
Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha dichiarato che l’Italia non potrà unirsi al Board of Peace a causa di un vincolo costituzionale insormontabile. Intervistato dall’ANSA durante il congresso del Partito Radicale a Roma, Tajani ha specificato che, sebbene l’Italia sia aperta a discutere iniziative per la pace, **la formazione della polizia a Gaza** ed altri progetti simili sono comunque possibili. Tuttavia, ha sottolineato che l’**articolo 11 della Costituzione italiana** si pone in contrasto con l’articolo 9 dello Statuto, e che questo rappresenta un impedimento giuridico concreto alla partecipazione del nostro Paese al Board.
Nel corso dell’intervista, Tajani ha anche parlato dei **rapporti bilaterali con gli Stati Uniti**, descrivendoli come estremamente positivi. Durante un incontro recente con i senatori americani **Vance e Rubio**, il ministro ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra Italia e USA, ribadendo ulteriormente la posizione italiana in merito a questioni internazionali. **Il dialogo costante** con gli alleati transatlantici è visto come un elemento fondamentale per affrontare le attuali sfide geopolitiche.
Tajani ha confermato l’impegno italiano nello scenario internazionale, affermando che l’Italia è sempre pronta a **contribuire alla stabilità della regione**. Nonostante il rifiuto di partecipare al Board of Peace, il ministro ha ribadito che l’Italia continuerà ad essere **proattiva nelle iniziative a favore della pace**. Il governo italiano si mostra determinato a svolgere un ruolo attivo tra gli attori chiave del panorama internazionale, promuovendo il dialogo e la cooperazione per affrontare le crisi in atto.