
Giorgia Meloni: L’importanza della cooperazione mediterranea nella poli-crisi
La premier italiana, Giorgia Meloni, ha espresso la sua soddisfazione per la partecipazione del primo ministro olandese, Mark Rutte, all’ottava riunione della Comunità politica europea che si sta svolgendo a Erevan. In un contesto globale caratterizzato da crisi multiple, Meloni ha sottolineato la necessità per l’Europa di lavorare insieme ai propri partner, sottolineando l’importanza strategica di concentrare l’attenzione sui vicini del Mediterraneo. Questa area è di cruciale rilevanza per l’Italia, specialmente in un periodo in cui le dinamiche geopolitiche nel Mediterraneo allargato richiedono un approccio unito e strategico.
Meloni ha evidenziato come la migrazione rappresenti un aspetto centrale della poli-crisi, affermando che nessun paese può affrontare questa problematica in solitudine. La premier ha esortato alla cooperazione tra gli stati membri dell’Unione Europea affinché si possano affrontare sfide comuni. Negli ultimi anni, secondo Meloni, l’Unione ha fatto significativi progressi nella gestione delle emergenze, come dimostrano le risposte alle crisi pandemiche e al conflitto in Ucraina. Tuttavia, ha sostenuto che l’Europa deve ora evolvere dalla semplice reazione alla capacità di prevenzione delle crisi.
Durante il vertice, Meloni presiederà anche una secondari riunione della Coalizione europea contro le droghe (Ecad), insieme al presidente francese Emmanuel Macron. Questa coalizione si propone di affrontare in modo operativo le sfide legate al narcotraffico, rafforzando la collaborazione tra gli stati membri e le organizzazioni internazionali. Nel contesto del summit, si discuterà anche delle iniziative previste per il 2026, puntando a sviluppare strategie efficaci nella lotta contro il traffico di droga in Europa.