
Ottanta relatori, quattro giornate di approfondimento, 17 obiettivi dell’Agenda 2030 dell’Onu e 18 ambiti coinvolti: sono alcuni dei numeri di AI AnthropoCosmic, la nuova iniziativa promossa dalla Facoltà di Scienze della Comunicazione sociale dell’Università Pontificia Salesiana, in collaborazione con Aiopenmind. Il progetto nasce con un’idea chiara: ridurre la distanza tra innovazione tecnologica e dimensione umana, mettendo al centro la conoscenza come strumento di dialogo e crescita.
La partecipazione è gratuita e il percorso si sviluppa attraverso seminari, incontri e due convegni conclusivi. Sono previste anche una call for contributors e una call for paper, aperte a studiosi e professionisti interessati a offrire il proprio contributo. I materiali raccolti confluiranno in Pensiero in transito, uno spazio online dedicato alla valorizzazione di idee ed esperienze, mentre una selezione dei contenuti sarà utilizzata per la realizzazione di un libro bianco.
Il nuovo progetto si inserisce in un percorso già avviato negli anni precedenti dalla stessa Facoltà, che aveva iniziato nel 2019 con “Intelligenza Artificiale e Computer Quantistici”, proseguito nel 2020 con “Intelligenza Artificiale per una Governance Umana” e poi sviluppato con l’iniziativa dedicata ad AI Act, Data, Gov e Standards. Una traiettoria coerente, costruita per approfondire il rapporto tra etica, innovazione e responsabilità sociale.
L’obiettivo dichiarato è promuovere un rapporto armonico tra essere umano, ambiente e tecnologia, superando logiche competitive e predatorie. Al loro posto, il progetto propone un modello basato su collaborazione, sostenibilità e responsabilità condivisa. In questa prospettiva, l’intelligenza artificiale deve restare centrata sulla persona e orientata alla cooperazione internazionale, alla convivenza tra le specie e alla costruzione di politiche pubbliche e modelli industriali etici e condivisi.