
Il Parco del Colosseo resterà chiuso anche venerdì 25 settembre. Prima di autorizzarne la riapertura al pubblico, il ministro della Cultura Alessandro Giuli ha deciso di attendere un quadro più chiaro sulle indagini in corso e di valutare con attenzione la situazione complessiva dopo la tragedia avvenuta nei giorni scorsi.
Secondo quanto riferito da fonti del Ministero della Cultura, il ministro intende verificare l’orientamento delle indagini condotte dagli inquirenti e incontrare, insieme ai dirigenti del MiC e al direttore Quilici, i lavoratori e le lavoratrici del parco. L’obiettivo è capire se le loro condizioni psicologiche siano compatibili con una riapertura in sicurezza.
Intanto prosegue il lavoro della Procura di Roma sulla morte di Andrea Moretti, l’operaio di 22 anni deceduto nella notte tra martedì e mercoledì durante i lavori al Colosseo. Nel fascicolo si procede per omicidio colposo per presunta violazione delle norme sulla sicurezza sul lavoro.
Le prime iscrizioni nel registro degli indagati potrebbero arrivare a breve. L’autopsia, invece, verrà affidata lunedì e si svolgerà presso l’Istituto di Medicina Legale della Sapienza. Gli investigatori stanno esaminando tutta la documentazione raccolta, con particolare attenzione all’appalto e alle società coinvolte nei lavori per la nuova illuminazione dell’Anfiteatro Flavio.
Accanto agli atti amministrativi, gli inquirenti stanno predisponendo anche una consulenza tecnica sull’attrezzatura utilizzata dal giovane operaio. L’obiettivo è ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente, avvenuto in circostanze ancora da chiarire.
Tra le ipotesi al vaglio non viene escluso neppure un possibile errore umano. La vicenda ha profondamente colpito l’opinione pubblica e ha riacceso il dibattito sulla sicurezza nei cantieri, soprattutto in luoghi simbolo del patrimonio culturale italiano come il Colosseo.