
La situazione in Iran sembra muoversi verso un possibile miglioramento, con un notevole apprezzamento per i primi progressi concreti verso la pace. Tuttavia, la premier Giorgia Meloni ha avvertito che c’è ancora moltissima strada da percorrere. Arrivando ad Evian-les-Bains per il suo quarto G7, Meloni ha ribadito come l’Italia sia pronta a collaborare con gli alleati per garantire la riapertura dello stretto di Hormuz. Prima di procedere all’invio dei cacciamine già presenti nella regione per le operazioni di sminamento, è necessario un approvazione parlamentare.
Per il governo italiano, resta fondamentale definire le linee guida di questa nuova missione internazionale. Il presidente francese Emmanuel Macron ha già manifestato la volontà di avviare la missione nei prossimi giorni, ma le incognite sono numerose, comprese le questioni relative alla leadership della missione, su cui Macron ha indicato la Francia e la Gran Bretagna come principali attori. La chiave rimane la firma ufficiale dell’accordo tra Stati Uniti e Iran, prevista per il 19 giugno, che rappresenterebbe un’importante occasione di pace, come sottolineato dalla premier italiana, che ha insistito pure sulla necessità di fermare le ostilità in Libano.
Durante un incontro a Villa Pamphili con l’omologa giapponese Sanae Takaichi, Meloni ha espresso soddisfazione per i progressi verso la pace e ha ribadito il supporto incondizionato dell’Italia all’Ucraina, tema centrale del G7, dove è attesa la presenza di Volodymyr Zelensky. La premier ha definito l’aggressione russa inaccettabile, sottolineando che il sostegno a Kiev deve rimanere fermo e centrale nella discussione. Inoltre, ha annunciato i progressi nel progetto Gcap, il caccia di sesta generazione, frutto della collaborazione tra Italia, Giappone e Regno Unito, evidenziando come le due leader amichevoli abbiano già raggiunto importanti obiettivi.
Con un’agenda già fitta di incontri, Meloni attende il summit di Evian, dove avrà l’opportunità di discutere la questione iraniana e altre tematiche cruciali al tavolo dei leader mondiali.