
Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha voluto chiarire la propria assenza alla cerimonia per l’intitolazione di Malpensa a Silvio Berlusconi. In una nota, ha spiegato di aver seguito una linea coerente con le sue idee e di non aver voluto partecipare a un’iniziativa su cui, nel tempo, aveva espresso forti riserve.
Secondo Sala, la sua mancata presenza non va letta come disinteresse, ma come una conseguenza diretta del suo dissenso. “Ho lottato contro questa decisione”, ha sottolineato, aggiungendo che la sua presenza con un sorriso di facciata non sarebbe stata autentica. Allo stesso tempo, ha escluso anche l’ipotesi di partecipare per ribadire pubblicamente le proprie distanze, ritenendo più corretto mantenere una posizione coerente con i propri principi.
Sala ha ricordato inoltre che, nello stesso momento, si trovava a Inveruno in qualità di sindaco metropolitano per inaugurare una piazza dedicata a Piersanti Mattarella. Un impegno istituzionale che ha reso ancora più naturale la sua scelta: “Ho preferito essere lì”, ha affermato, evidenziando come la sua presenza fosse già prevista altrove.
Nel messaggio, il primo cittadino ha voluto ribadire un concetto centrale: per lui la coerenza resta un valore da difendere ogni giorno. La sua assenza, quindi, non sarebbe stata una provocazione né una fuga, ma semplicemente il risultato di una decisione presa in modo consapevole. Un gesto che, nelle sue intenzioni, rispecchia pienamente il suo modo di intendere il ruolo pubblico e la responsabilità istituzionale.